Poeti e pensatori
Cimabue
Pittore ricordato da Oderisi nel Purgatorio (XI 94) come vertice della tradizione figurativa poi superata da Giotto, in un parallelo con il passaggio fra Guinizelli e Cavalcanti nella poesia.
Profilo
Cimabue è menzionato da Oderisi, miniatore di Gubbio, nel discorso sulla vanità della gloria artistica. Secondo le note al canto, Oderisi nacque a Gubbio, morì nel 1299 e operò soprattutto a Bologna nella seconda metà del secolo, dove probabilmente lo conobbe Dante; Oderisi fu maestro e innovatore, e avvicina sé stesso a Cimabue nella pittura e a Guinizelli nella poesia, segnando il passaggio dall'arte arcaica al nuovo stile moderno. La nota su Giotto precisa che il raffronto Cimabue-Giotto è accostato a quello fra i due Guidi (Guinizelli, iniziatore del dolce stil novo, e Cavalcanti, «primo amico» di Dante), entro un discorso più ampio sull'effimero verdeggiare della fama umana.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto XI | 94 | Credette Cimabue ne la pittura | Apri verso |