Mitologico
Castore e Polluce
I Dioscuri della mitologia greca, figli di Giove e di Leda, evocati da Virgilio per indicare la costellazione zodiacale dei Gemelli, con cui si misura la posizione del sole rispetto all'equatore.
Profilo
Nel passo del Purgatorio, la perifrasi «Se Castore e Poluce» è usata per indicare la costellazione dei Gemelli, chiamata dal nome dei due fratelli mitologici figli di Giove e di Leda. La nota esegutiva chiarisce che la frase ha valore astronomico: se il sole si trovasse nei Gemelli, cioè presso il solstizio d'estate, apparirebbe ancora più vicino al nord di quanto non sia quando si trova nell'Ariete. Questa osservazione serve a spiegare perché, nell'emisfero australe rappresentato dal Purgatorio, il sole sia visto salire verso sinistra, in direzione opposta a quella dell'emisfero boreale. Il riferimento ai Dioscuri permette quindi di introdurre il problema della diversa percezione del cammino solare nei due emisferi, che sarà sviluppato nei versi successivi con l'immagine dello «specchio che di qua sé menando, di là sù conduce».
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto IV | 61 | Ond’ elli a me: «Se Castore e Poluce | Apri verso |