Mitologico
Caronte
Demonio custode della palude infernale, vecchio nocchiero che traghetta le anime dannate sulle acque dell'Acheronte nel Canto III dell'Inferno.
Profilo
Caronte è il demonio che governa il passaggio delle anime dannate oltre la palude Stigia, presso la riva descritta all'inizio del terzo canto dell'Inferno. La nota autorizzata ne individua il primo tratto distintivo nella bianchezza di «capelli e barba», presentato attraverso l'immagine dell'«antico pelo», e rileva come Dante lo caratterizzi prevalentemente per le sue azioni — l'avventarsi con la nave, il gridare e il mostrare le guance lanose — più che con una descrizione fisica distesa. Virgilio lo interpella direttamente con il nome abbreviato «Caron», forma ossitona tipica dei nomi greci non declinati latinamente, segno di familiarità tra i due. Il nocchiero riconosce la natura straordinaria del viaggio di Dante, preannunciato come più lieve e condotto per altra via, e infine si acquieta davanti alla volontà del cielo, che può ciò che vuole.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto III | 94 | E ’l duca lui: «Caron, non ti crucciare: | Apri verso |