Mitologico
Calcabrina
Diavolo della decuria assegnata alla quinta bolgia dell'ottavo cerchio, nominato da Barbariccia per muoversi avanti e citato durante la zuffa finale.
Profilo
Calcabrina è uno dei dieci diavoli che scortano Dante e Virgilio lungo l'argine della quinta bolgia, dove i barattieri sono immersi nella pece bollente. Il suo nome, di conio dantesco, è pronunciato da Barbariccia nell'appello della decuria al verso 118 del canto XXI, accanto ad Alichino: «Tra'ti avante, Alichino, e Calcabrina». La nota al canto XXI inserisce Calcabrina nella serie dei dieci nomi estrosi coniati da Dante per i demoni di questa bolgia, definita «comica», e ne sottolinea il registro farsesco e aggressivo. Nel canto XXII Calcabrina torna a parlare durante la zuffa in cui i diavoli si scagliano l'uno contro l'altro, come si legge al verso 133: «Irato Calcabrina de la buffa», dove è rappresentato mentre reagisce con collera alla beffa orchestrata da Ciampolo e dai compagni.
Nel testo
Versi collegati
2 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XXI | 118 | «Tra’ti avante, Alichino, e Calcabrina», | Apri verso |
| Inferno | Canto XXII | 133 | Irato Calcabrina de la buffa, | Apri verso |