Sovrani e nobili
Branca Doria
Nobile genovese della famiglia Doria, ricordato da Dante come traditore uccisore del suocero Michele Zanche durante un banchetto in Sardegna; è collocato tra i traditori nella ghiaccia infernale.
Profilo
Branca Doria apparteneva a una delle più influenti famiglie genovesi. Secondo gli antichi commenti, aspirando a impossessarsi del Logudoro, di cui era signore il suocero Michele Zanche, invitò quest'ultimo a un banchetto e lo fece trucidare con tutto il suo seguito. L'episodio, datato con approssimazione al 1294, ricalca la stessa forma di tradimento attribuita a frate Alberigo, con un diavolo che ne occupò il corpo prima ancora che l'anima giungesse al luogo di pena. Dante lo colloca nel tratto finale della ghiaccia, tra i traditori, dove un dannato lo indica come suo vicino, dicendo che ormai da più anni sverna alle sue spalle. L'autore lo associa a Genova, patria sua, in una seconda invettiva contro la città, parallela a quella contro Pisa che chiude la vicenda di Ugolino.
Nel testo
Versi collegati
2 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XXXIII | 137 | elli è ser Branca Doria, e son più anni | Apri verso |
| Inferno | Canto XXXIII | 140 | ché Branca Doria non morì unquanche, | Apri verso |