Mitologico
Barbariccia
Diavolo della decuria dei Malebranche, nominato da Malacoda per scortare i due poeti nella bolgia della pece e designato a guidare la decina.
Profilo
Nei versi forniti Barbariccia compare come membro designato della decuria di diavoli che deve scortare i due pellegrini nella bolgia della pece: nel XXI canto è indicato colui che guida la decina, mentre nel XXII è ricordato mentre si appressa nel corso dell'azione. Le note autorizzate inseriscono il suo nome nel novero dei dieci fantasiosi demoni di conio dantesco, volti a fondere elemento visivo e fonico in un effetto di tracotanza e aggressività da farsa, proprio della bolgia che Dante volle «comica». L'introduzione al canto XXI precisa che questa truppa diabolica è protagonista di una parentesi di stile comico, contrapposta alla scena drammatica sotto Dite, e che i diavoli appaiono come figure bonarie, proprie della novellistica e della farsa.
Nel testo
Versi collegati
4 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XXI | 120 | e Barbariccia guidi la decina. | Apri verso |
| Inferno | Canto XXII | 29 | ma come s’appressava Barbariccia, | Apri verso |
| Inferno | Canto XXII | 59 | ma Barbariccia il chiuse con le braccia | Apri verso |
| Inferno | Canto XXII | 145 | Barbariccia, con li altri suoi dolente, | Apri verso |