Sovrani e nobili
Assuero
Re di Persia citato da Dante nel Purgatorio XVII, identificato con il Serse I della storia. È ricordato come il re che salvò gli ebrei dallo sterminio ordinato dal suo ministro Aman.
Profilo
Nel Purgatorio XVII, il nome di Assuero appare al verso 28, in un passo in cui Dante ricorda esempi biblici di superbia e ribellione punita. Il poeta lo definisce «il grande Assüero», re di Persia, figura che la tradizione identifica con il Serse I della storia. Secondo la nota al canto, Assuero è il re sotto il cui regno il ministro Aman aveva ordinato la crocifissione di Mardocheo, zio della regina Ester, e lo sterminio degli ebrei; ma Ester rivelò il crudele progetto al re, e Assuero fece crocifiggere Aman sulla croce preparata per Mardocheo, salvando così gli ebrei. L'aggettivo «grande» è usato da Dante per dare rilievo e nobiltà alla persona regale, come «giusto» qualifica Mardocheo. Le tre figure — Aman, Mardocheo e Assuero — circondano il crocifisso, rievocando con il solo loro nome l'intera vicenda biblica. Nella tradizione, a partire da san Girolamo, Ester che salva il suo popolo è figura della Chiesa, e Aman figura del demonio.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto XVII | 28 | intorno ad esso era il grande Assüero, | Apri verso |