Famiglie e fazioni

Aretini

Popolo di Arezzo invocato da Dante nel canto XXII dell'Inferno, dove è apostrofato al singolare plurale mentre osserva partire i diavoli della decima bolgia.

Profilo

Nel verso 5 del canto XXII dell'Inferno Dante si rivolge direttamente agli Aretini con l'apostrofe «o Aretini», chiamandoli a testimoniare la scena cui sta per assistere: la mossa dei diavoli Malebranche, descritta con linguaggio militare e guerresco («muover campo», «cominciare stormo») che la nota critica riconosce come ironico e parodistico. La similitudine di apertura, costruita sull'accumulo di esempi guerreschi, è ricollegata dalla nota al plazer provenzale (Folgóre da San Gimignano, Bertram de Born) e si inserisce nella cornice di parodia della vita militare già annunciata nel canto XXI. La menzione non individua un singolo personaggio storico ma un popolo, funzionale all'apostrofe e al registro eroico-grottesco dell'episodio.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XXII5o Aretini, e vidi gir gualdane,Apri verso