Reale
San Leo
San Leo è ricordata da Dante nel Purgatorio come esempio di luogo difficilissimo da raggiungere a piedi, contrapposto alla ripida salita purgatoriale che richiede il volo.
Descrizione
Nel quarto canto del Purgatorio, Dante indica San Leo come termine di paragone per la ripidità del sentiero che lui e Virgilio devono affrontare: «Vassi in Sanleo e discendesi in Noli». Le note al verso spiegano che l'autore menziona luoghi terreni simili al valico purgatoriale, dove pure si può salire con i piedi, a differenza della scalata ultraterrena che richiede invece di volare con l'ali. Le stesse note ricordano che San Leo era una piccola città del ducato di Urbino, posta sulla cima di un ripidissimo colle e sovrastata da un antico castello; al tempo di Dante vi si accedeva soltanto per uno stretto sentiero tagliato nella roccia. La menzione dantesca si inserisce dunque in un paragone topografico, volto a rendere percepibile la difficoltà del cammino verso il Purgatorio.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto IV | 25 | Vassi in Sanleo e discendesi in Noli, | Apri verso |