Reale
Parnaso
Il Parnaso è un monte della Beozia sacro ad Apollo e alle Muse, la cui cima – detta anche Cirra – è invocata da Dante come fonte d'ispirazione poetica e come giogo abitato dal dio.
Descrizione
Nel poema il Parnaso è invocato come monte sacro all'ispirazione poetica. Dante ricorda che il monte aveva due gioghi: uno abitato dalle Muse, l'altro da Apollo stesso, con Cirra intesa come il nome del giogo del dio. Le sue grotte ospitavano la fonte Castalia, alla quale i poeti si abbeveravano. Virgilio, rivolgendosi a Stazio, lo definisce colui che per primo lo avviò alla poesia, ricordando il legame del Parnaso con le Muse. In un altro passo, i poeti del Limbo sono detti ragionare fra loro del monte che ospita le Muse loro nutrici. Il poeta che più di ogni altro bevve il latte delle Muse è indicato in Omero.
Nel testo
Versi collegati
5 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto XXII | 65 | verso Parnaso a ber ne le sue grotte, | Apri verso |
| Purgatorio | Canto XXVIII | 141 | forse in Parnaso esto loco sognaro. | Apri verso |
| Purgatorio | Canto XXXI | 141 | sì di Parnaso, o bevve in sua cisterna, | Apri verso |
| Paradiso | Canto I | 16 | Infino a qui l’un giogo di Parnaso | Apri verso |
| Paradiso | Canto I | 36 | si pregherà perché Cirra risponda. | Apri verso |