Reale

Noli

Noli è citata da Dante nel Purgatorio (IV 25) come esempio di luogo montano di difficile accesso, paragonato a San Leo, da cui si discende per un ripido sentiero.

Descrizione

Nel canto IV del Purgatorio, Dante inserisce Noli in una similitudine che paragona l'erto pendio della montagna del Purgatorio ad altri passi impervi della penisola. Il verso «Vassi in Sanleo e discendesi in Noli» colloca Noli tra i luoghi italiani di ascesa o discesa malagevole, accanto a San Leo, citata come esempio opposto di cima raggiungibile con i piedi, sia pure con grande sforzo. La nota al verso ricorda che San Leo sorgeva su un ripidissimo colle del ducato di Urbino, dominato da un antico castello, e che al tempo di Dante vi si accedeva per uno stretto sentiero. In questo contesto Noli è richiamata nella serie dei luoghi di frontiera tra terra coltivata e roccia, evocata poco prima (vv. 19-22) con l'immagine del contadino che chiude una piccola apertura nella siepe, del «callo» come valico stretto e della «solitudine» che avvolge i due pellegrini.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
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PurgatorioCanto IV25Vassi in Sanleo e discendesi in Noli,Apri verso