Reale

Capraia

Isola del Mar Ligure citata da Dante nell'invettiva contro Pisa in Inferno XXXIII, dove il suo movimento, insieme a quello di Gorgona, evoca una punizione divina biblica contro la città.

Descrizione

Nell'Inferno XXXIII, al verso 82, Capraia è menzionata insieme a Gorgona in un passo in cui Dante invoca una punizione divina contro Pisa, rea della crudeltà inflitta a Ugolino e ai figli. Il verso, muovasi la Capraia e la Gorgona, si inserisce in un'invettiva in cui il poeta, dopo aver descritto la disumanità del conte, esprime orrore e pietà per i quattro giovani innocenti e sdegno verso i vicini guelfi di Pisa, fiorentini e lucchesi, chiamati a vendicare tanta efferatezza. Secondo la nota critica al verso 82, il movimento è di tipo biblico, poiché nella Scrittura la punizione divina colpisce talvolta città intere: Dante chiede dunque che le isole si spostino per interporsi e sommergere Pisa, trasformando elementi geografici reali in strumenti di giustizia poetica.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
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InfernoCanto XXXIII82muovasi la Capraia e la Gorgona,Apri verso