Reale

Caorsa

Caorsa è il nome usato da Dante per indicare Cahors, città della Guienna, ricordata come simbolo dell'usura, al pari di Sodoma lo è del peccato contro natura.

Descrizione

Nel Canto XI dell'Inferno Dante colloca Caorsa accanto a Soddoma in una celebre similitudine: entrambe sono chiamate a rappresentare, come simboli, due distinti peccati. Se Sodoma è ricordata nella Bibbia per il peccato contro natura dei suoi abitanti, distrutti da una pioggia di fuoco, Cahors è indicata come la città francese della Guienna in cui, al tempo di Dante, si praticava notoriamente l'usura, tanto che gli usurai erano comunemente detti «caorsini». L'accostamento permette di mettere sullo stesso piano un fatto biblico e uno contemporaneo, tipico della Commedia. La menzione di Caorsa ritorna anche nel Canto XXVII del Purgatorio, dove il ricordo di uomini venuti da Caorsa e dalla Guascogna che si preparano a bere il sangue degli apostoli si lega alle figure di papa Giovanni XXII di Cahors e di Clemente V di Guascogna.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XI50del segno suo e Soddoma e CaorsaApri verso