Reale
Cacume
Cacume è un monte citato da Dante nel IV canto del Purgatorio come luogo di difficile salita, paragonato alla Bismantova e a San Leo.
Descrizione
Cacume compare nel Purgatorio (IV 26) in una similitudine con la quale Dante illustra la ripidità della scala che i due pellegrini devono affrontare, paragonandola a luoghi terreni ben noti per la loro ardua accessibilità. La nota al verso 25 dello stesso canto chiarisce il senso del paragone: in terra esistono luoghi simili – osserva Dante – ben difficili da salire, ma vi si può andare coi piedi, mentre qui occorre volare. San Leo, esplicitamente menzionata nella nota, è descritta come una piccola città del ducato di Urbino che sorgeva, e sorge ancora, sulla cima di un ripidissimo colle, dominata da un antico castello, raggiungibile al tempo di Dante solo per uno stretto sentiero tagliato nella roccia.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto IV | 26 | montasi su in Bismantova e ’n Cacume | Apri verso |