I golosi, Ciacco e la profezia
Guida al canto
Dante riapre gli occhi nel terzo cerchio, dove cade una pioggia gelida, mista a grandine e neve, sopra anime distese nel fango. Il nuovo custode è Cerbero, bestia a tre gole che azzanna e scortica i dannati. Virgilio lo placa gettandogli manciate di terra, e i due riprendono il cammino.
Chi incontriamo
Ciacco, fiorentino morto di peste, si alza e riconosce Dante, che fatica a ricordarlo. Da lui vengono la profezia sulla lotta fratricida tra Bianchi e Neri, la sentenza che i cittadini onesti sono finiti più in giù e la domanda, lasciata in sospeso, sui cinque fiorentini virtuosi nominati da Dante. Virgilio chiarisce poi, con principio filosofico, perché le pene dei dannati cresceranno dopo il Giudizio.
Cosa aspettarsi
Dopo l'incontro, Dante porta con sé un'immagine cupa di Firenze e un interrogativo su altri fiorentini che ritroverà nei canti successivi. La guida sposta ora lo sguardo su ciò che attende dopo la morte. Il prossimo ostacolo è Pluto, il demone che sorveglia la discesa al quarto cerchio.
Testo originaleInferno · Canto VI
Parafrasi