Ulisse e Diomede nella fiamma bipartita
Guida al canto
Dante e Virgilio risalgono per le scale naturali della roccia e si affacciano dal ponte sulla nona bolgia, dove ogni dannato è nascosto dentro una fiamma che avanza lungo il fosso. Lo spettacolo cambia del tutto: niente più corpi che si trasformano, ma fuochi che si muovono come lingue. Il rischio iniziale è la caduta nel vuoto: Dante si sporge per guardare e deve aggrapparsi a una roccia del ponte.
Chi incontriamo
La fiamma bipartita che si avvicina contiene Ulisse e Diomede, legati insieme nella stessa pena per i loro inganni. Ulisse prende la parola e racconta come lasciò l'isola di Circe, spinsé i compagni a superare lo stretto dove Ercole pose i suoi segni e navigò verso l'oceano sconosciuto fino al naufragio. Virgilio parla per Dante perché i due Greci potrebbero rifiutare la voce di un italiano.
Cosa aspettarsi
Dopo il racconto di Ulisse Dante porta con sé l'immagine di una sete di conoscenza che corre oltre ogni limite e finisce nella rovina. La fiamma si allontana con Diomede senza che Dante possa rispondere. Il viaggio scende ora verso l'ultima bolgia, dove i traditori sono immersi nel ghiaccio.