Le metamorfosi e Caco
Guida al canto
Restiamo sull'argine dell'ottava bolgia, quella dei ladri, dopo la profezia di Vanni Fucci. Il conflitto iniziale è uno spettacolo visivo che disorienta: corpi che si fondono, si scambiano membra, diventano rettili. Dante osserva dal ciglio, gli occhi e l'animo confusi dalla continua metamorfosi.
Chi incontriamo
Caco, centauro coperto di bisce con un drago sulla groppa, che Virgilio riconosce e indica come il mitico ladro ucciso da Ercole per il furto dei buoi di Gerione. Poi entrano in scena i tre dannati che attraversano il fosso: uno cerca Cianfa e viene morso e avvinghiato da un serpente a sei piedi; un secondo, trafitto da un serpentello, si trasforma con lui; il terzo resta uguale ed è Puccio Sciancato. L'uomo-serpente che fugge infine nomina Buoso, indicando il compagno che ora striscia.
Cosa aspettarsi
Dopo le metamorfosi Dante porta con sé l'immagine di identità che si dissolvono e si scambiano, e la domanda su chi fosse davvero ciascun dannato. Il viaggio prosegue verso la nona bolgia, riservata ai seminatori di discordie, dove cambia del tutto il tipo di pena.
Testo originaleInferno · Canto XXV
Parafrasi