La fuga sui Malebranche e i Frati godenti
Guida al canto
Siamo sullo spartiacque tra l'ottava e la nona bolgia. I Malebranche, rimasti nella pece dopo la zuffa, riapparono all'improvviso con le ali tese. Il conflitto iniziale è la corsa: Virgilio afferra Dante, scende di schiena lungo la ripa e atterra sul fondo della nona bolgia, dove una processione di dannati avanza a passi lenti sotto pesanti cappe dorate fuori e di piombo dentro.
Chi incontriamo
Entrano in scena i Frati godenti Catalano e Loderingo, due bolognesi che si offrono di dialogare e indicano il dannato disteso a terra: Caifa, il sommo sacerdote che consigliò di far morire un uomo per il popolo, crocifisso al suolo con tre pali. Virgilio appare qui per la sua azione concreta: prima porta in salvo Dante, poi chiede ai due frati una via d'uscita e reagisce stizzito a una notizia sgradita.
Cosa aspettarsi
Dopo l'incontro Dante riceve dai due frati un'indicazione pratica, ma anche un avvertimento che pesa sul cammino: non potrà contare sull'aiuto dei diavoli. Il lettore si prepara a salire per una frana del ponte rotto, proseguendo senza scorta verso altri ipocriti di rilievo storico.
Testo originaleInferno · Canto XXIII
Parafrasi