La beffa del Navarrese e la zuffa dei diavoli
Guida al canto
Siamo ancora nell'ottava bolgia, la fossa dei barattieri coperta di pece bollente. Dante e Virgilio sono scortati dai dieci Malebranche lungo la riva, mentre sotto di loro i dannati emergono appena dalla pece come ranocchi o delfini. Il conflitto iniziale è questo equilibrio fragile: la guida di Virgilio è preziosa, ma la scorta armata di uncini può scatenarsi in qualunque momento.
Chi incontriamo
Entra in scena un barattiere nato in Navarra, figlio di un servo di un signore corrotto e poi diventato familiare del re Tebaldo: parla con ironia e spinge i diavoli l'uno contro l'altro. Virgilio non è qui solo la guida, ma l'interlocutore che interroga il dannato e ottiene i nomi di frate Gomita di Gallura e di Michel Zanche di Logodoro, altri due barattieri citati in funzione nuova. I Malebranche si distinguono per nome e gesto: Graffiacane, Rubicante, Ciriatto, Libicocco, Draghignazzo, Barbariccia, Cagnazzo, Alichino, Calcabrina e Farfarello.
Cosa aspettarsi
Dopo il salto del Navarrese nella pece e la zuffa tra Alichino e Calcabrina caduti nel bollore, la scorta dei diavoli si scompagina. Dante e Virgilio restano soli sul bordo della bolgia, e il poeta si chiede come potranno proseguire senza più i demoni a fare da argine. Il prossimo canto si apre proprio su questa difficoltà nuova.
Testo originaleInferno · Canto XXII
Parafrasi