La discesa di Gerione
Guida al canto
Siamo sul bordo del settimo cerchio, là dove la grande cascata si getta nell'ottavo. Il rombo dell'acqua copre ogni voce, e l'argine si apre su un salto ripido verso un nuovo girone. Virgilio si allontana da Dante per trattare con la creatura che attende sull'orlo, mentre il pellegrino resta solo.
Chi incontriamo
Gerione, il mostro della frode, prende Dante sulle spalle per la discesa. Prima, seduti sulla sabbia ardente, appaiono gli usurai: ciascuno porta al collo una borsa con uno stemma. Dante ne osserva i blasoni senza riconoscere i volti. Uno di loro, un padovano, lo rimprovera di essere ancora vivo e cita i vicini fiorentini.
Cosa aspettarsi
Dopo il volo sulla groppa di Gerione, Dante sarà depositato ai piedi della rupe dell'ottavo cerchio, dove lo attendono i fraudolenti. La paura del vuoto, paragonata a quella di Fetonte e di Icaro, segna il momento più fragile del viaggio, prima di una discesa tra inganni e pene mai viste.
Testo originaleInferno · Canto XVII
Parafrasi