Malebolge, ruffiani e adulatori
Guida al canto
Siamo appena scesi nell'ottavo cerchio, dentro la struttura delle Malebolge. Un grande pozzo si apre al centro, e il terreno è diviso in dieci valli concentriche, simili a fossati che circondano una fortezza. Dante e Virgilio camminano lungo l'argine sinistro, sotto lo sguardo dei demoni cornuti che frustano le anime della prima bolgia. Il paesaggio è di pietra ferrigna, e l'aria porta già un fetore crescente.
Chi incontriamo
Nella prima bolgia, dove i dannati corrono sotto i colpi delle fruste, Dante riconosce Venedico Caccianemico, che confessa di aver ceduto la sorella al marchese d'Este. Virgilio indica poi Giasone, l'argonauta che tradì Isifile e Medea. Nella seconda bolgia, immersi nello sterco, appaiono Alessio Interminei da Lucca e Taide, figura della seduzione disonesta.
Cosa aspettarsi
Dante continua il cammino lungo gli argini, scavalcando i ponti che tagliano le valli. Lo attende la vista dei simoniaci nel buco successivo, con il papa Niccolò III capovolto. La domanda aperta è come la frode muti forma da un girone all'altro, e quale peccato Dante stesso dovrà riconoscere in chi ha parlato con dolcezza per denaro.
Testo originaleInferno · Canto XVIII
Parafrasi