Matelda spiega la foresta e il fiume
Guida al canto
Dante lascia la riva e si addentra nella selva antica del Paradiso terrestre, dove un'aura dolce muove le fronde e gli uccelli cantano tra i rami. Il cammino si arresta davanti a un fiumicello limpido, con l'erba piegata sulla riva sinistra, che sembra separare i due viaggiatori dalla donna soletta apparsa tra i fiori.
Chi incontriamo
Matelda è la figura nuova del canto: una donna che canta e coglie fiori lungo la riva. Dante, che la paragona a Proserpina prima del ratto, la interpella e lei spiega come nacque il luogo, perché l'aria è mossa dal vento, come la terra produca piante senza seme e come il fiume sgorghi da una fontana sicura dividendosi in Letè ed Eunoè.
Cosa aspettarsi
Dopo il dialogo con Matelda Dante si prepara al passaggio finale del Purgatorio, legato alle due acque che cancellano il peccato e ravvivano il bene. Resta aperta la domanda su come avverrà quel passaggio, che prelude all'incontro con Beatrice e al congedo di Virgilio.
Testo originalePurgatorio · Canto XXVIII
Parafrasi