Purgatorio, Canto I
Canto II →L'isola del Purgatorio e Catone
Guida al canto
Sull'isola del Purgatorio, all'alba, dopo la risalita attraverso l'Inferno. Il poeta lascia l'aria morta del regno sotterraneo e respira di nuovo, sotto un cielo puro e un sole che sorge. La prima tensione è nelle domande di Catone: chi ha risalito il fiume cieco e violato le leggi dell'abisso? È il varco d'ingresso a un regno nuovo, non ancora percorso.
Chi incontriamo
Catone Uticense, il vegliardo custode del Purgatorio, spesso letto come figura della libertà morale. Virgilio gli si rivolge con deferenza, cita la moglie Marzia e ottiene il permesso di proseguire. Qui Virgilio non guida soltanto: deve rendere conto a un'autorità superiore, e questo segna un cambiamento nel suo ruolo accanto a Dante.
Cosa aspettarsi
Dopo il permesso di Catone, il cammino si fa attivo e rivolto verso l'alto. Il lettore si prepara a una salita graduale, punteggiata di incontri e prove, con una domanda aperta: come potrà Dante, ancora segnato dall'Inferno, sostenere la luce e la disciplina del nuovo regno?
Testo originalePurgatorio · Canto I
Parafrasi