Piccarda e i voti mancati
Guida al canto
Dante è ancora nella sfera della Luna, la più bassa del Paradiso. Qui vede figure luminose che appaiono come immagini riflesse nell'acqua: prima le scambia per specchi, poi Beatrice lo corregge: sono anime vere, relegate in questa sfera per aver mancato in vita ai voti pronunciati. La scena apre il primo vero incontro del viaggio celeste.
Chi incontriamo
Piccarda Donati, monaca francescana strappata con violenza dal monastero e ricondotta al mondo, oggi beata nella sfera più bassa. Racconta la sua vicenda con una serenità che lascia Dante interdetto e spiega che la carità placa ogni desiderio. Accanto a lei appare brevemente anche Costanza, altra beata con analoga sorte di voto spezzato.
Cosa aspettarsi
Dall'incontro nasce la grande domanda: possono i beati desiderare una sfera più alta? Piccarda risponde che la volontà umana, unita alla carità, coincide con la volontà divina: ogni sfera è Paradiso a modo suo. Alla fine del canto Beatrice riappare con uno splendore che abbaglia Dante, segnalando che la luce crescerà a ogni tappa.
Testo originaleParadiso · Canto III
Parafrasi