La carità, Adamo e il linguaggio umano
Guida al canto
Dante è ancora nell'ottavo cielo, il Primo Mobile, dove la corona dei beati ruota attorno a un punto di luce intensissima. Il luogo non cambia, ma una fiamma più splendente delle altre prende la parola per il terzo interrogatorio, quello sulla carità. La vista di Dante, consumata dalla luce di San Giovanni, deve essere ristorata da Beatrice.
Chi incontriamo
San Giovanni chiede a Dante che cosa lo attiri verso Dio oltre la ragione e l'autorità. Dopo le risposte di Dante, lo stesso San Giovanni sollecita un secondo grado d'amore. Beatrice indica poi un quarto lume, l'anima prima che vagheggia il suo fattore: è Adamo, che racconta la propria vicenda, dal giardino terrestre alla lingua da lui parlata, ormai estinta.
Cosa aspettarsi
Alla fine del dialogo con Adamo il canto si chiude in sospeso: Beatrice indica i fiumi di luce del Primo Mobile, Fede, Speranza e Carità, e ammonisce Dante, preparandolo a guardare il volto di lei e, oltre quello, la vista finale di Dio. La guida del lettore attende quindi il passaggio dal colloquio alla contemplazione.
Testo originaleParadiso · Canto XXVI
Parafrasi