Il trionfo di Cristo e la corona di Maria
Guida al canto
Dante ha lasciato la scala del settimo cielo e Beatrice lo ha condotto nell'ottavo cielo, il Primo Mobile, dove ogni moto è rapidissimo. La sua guida fissa lo sguardo verso l'alto con la tensione di chi attende un'alba; poi lo rassicura, perché ormai può sostenere una luce più intensa. Si apre qui la visione delle schiere celesti raccolte in un solo punto dello spazio.
Chi incontriamo
Beatrice è ora la guida che indica la scena e la commenta: spiega a Dante che la forza che lo supera è la sapienza e la potenza che aprì la strada tra cielo e terra. Entra in scena una fiamma che scende a formare una corona e si dichiara amore angelico. Intorno tutte le altre luci rispondono cantando il nome di Maria e l'inno Regina celi.
Cosa aspettarsi
Dopo questa visione la luce diventerà insostenibile: il pellegrino sentirà il linguaggio umano venir meno e dovrà affidarsi a una grazia più alta. Si prepara la salita al nono cielo, dove Dante potrà finalmente guardare la figura incoronata e misurare la distanza tra la propria parola e l'evento che ha sotto gli occhi.
Testo originaleParadiso · Canto XXIII
Parafrasi