Poeti e pensatori
Zenone
Filosofo dell'antichità citato da Dante nel Limbo tra gli spiriti magni del canto IV dell'Inferno, in una serie che include presocratici come Empedocle ed Eraclito.
Profilo
Nel quarto canto dell'Inferno Dante nomina Zenone accanto a Empedocle ed Eraclito, all'interno della schiera degli spiriti magni che dimorano nel Limbo. Gli antichi commentatori erano incerti se si trattasse di Zenone di Elea, filosofo presocratico del V secolo a.C., oppure di Zenone di Cizio, fondatore della scuola stoica nel III secolo a.C. La nota critica propende per l'Eleate, sia per la vicinanza cronologica con gli altri pensatori nominati nella stessa terzina, sia per la tradizione che lo ricorda (attraverso le Tusculane di Cicerone) per il suo disprezzo del dolore. Il nome dello stoico è invece esplicitamente richiamato da Dante nel Convivio, dove è citato in un passo distinto; un diverso luogo del Convivio parrebbe piuttosto riferirsi all'Eleate. Nel testo poetico Zenone compare come semplice nome all'interno di un elenco, senza ulteriori notazioni attributive.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto IV | 138 | Empedoclès, Eraclito e Zenone; | Apri verso |