Divinità
Vulcano
Divinità fabbro degli dei, invocato da Capaneo nel settimo cerchio dell'Inferno mentre sfida la vendetta di Giove, che lo spinge a stancare i Ciclopi dell'Etna.
Profilo
Nella narrazione del canto XIV dell'Inferno, Vulcano è indicato come il fabbro di Giove, colui che fabbrica i fulmini con cui il re degli dei colpisce i suoi nemici. Capaneo, dannato tra i violenti contro Dio, lo invoca con il grido «Buon Vulcano, aiuta, aiuta!», immaginando che il dio, unendosi ai Ciclopi che nella nera fucina di Mongibello si avvicendano nel lavoro a muta a muta, produca un numero sterminato di folgori per scatenare contro di lui la vendetta di Giove. La nota esegetica al canto precisa il significato di tale invocazione: Capaneo sfida Giove a stancare il suo fabbro Vulcano e l'intera officina dei Ciclopi dell'Etna, pur sapendo che nemmeno una tale pioggia di fulmini potrebbe piegarlo. La menzione dantesca richiama inoltre la tradizione mitologica della lotta contro i giganti a Flegra, in cui Giove chiese aiuto a Vulcano.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XIV | 57 | chiamando “Buon Vulcano, aiuta, aiuta!”, | Apri verso |