Sovrani e nobili
Ugo Ciappetta
Personaggio storico citato da Dante nel Purgatorio XX, il cui nome è tramandato nella tradizione come quello dell'ultimo antenato di Ugo Capeto.
Profilo
Dante menziona esplicitamente Ugo Ciappetta nel verso 49 del canto XX del Purgatorio, pronunciato dalla voce del re di Francia che si pente del male seminato dalla sua discendenza e chiede a Dio la punizione dei propri eredi. Il personaggio è introdotto dalla perifrasi «Chiamato fui di là Ugo Ciappetta», con la quale il re indica il proprio lignaggio e il proprio nome d'origine oltralpe. Le note autorizzate del canto XX inquadrano il passo all'interno di una riflessione di Dante sul tradimento di Filippo IV il Bello verso il conte di Fiandra e sulla successiva vendetta storica dei Fiamminghi a Courtrai nel 1302, presentata come punizione divina profetizzata nel tempo del viaggio. Non emergono dai versi-ancora né dalle note forse ulteriori dettagli biografici, edizioni critiche o riferimenti a editori.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto XX | 49 | Chiamato fui di là Ugo Ciappetta; | Apri verso |