Sovrani e nobili

Ubaldin da la Pila

Esponente ghibellino degli Ubaldini del Mugello, ricordato da Bonagiunta Orbicciani tra i golosi, accanto a Bonifazio dei Fieschi.

Profilo

Apparteneva alla nobile famiglia ghibellina degli Ubaldini del ramo della Pila, che prendeva il nome da un castello del Mugello. È citato in Purgatorio XXIV, v. 29, nella rassegna dei golosi pronunciata dal poeta Bonagiunta Orbicciani. Le note al passo lo ricordano come padre dell'arcivescovo Ruggieri e fratello del cardinale Ottaviano, ambedue collocati nell'Inferno. Dopo la battaglia di Montaperti, al concilio di Empoli, fu tra coloro che proposero la distruzione di Firenze. Morì nell'ultimo decennio del Duecento. Le fonti antiche insistono sulla sua ingordigia, tramandata in particolare da un aneddoto attribuito a Lana, in cui un castaldo annuncia vivande e Ubaldino ne aggiunge sempre di nuove. Il Sacchetti lo presenta invece in una novella come uomo di umore gioviale. La voce è unita nella terzina a quella di Bonifazio dei Fieschi, arcivescovo di Ravenna, e si colloca tra i penitenti del sesto cerchio del Purgatorio dedicato ai golosi, dove Dante incontra e riconosce le anime.

Nel testo

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