Famiglie e fazioni

Trojani

Popolo dell'antichità menzionato da Dante nel canto XXVIII dell'Inferno come protagonista di una guerra svoltasi nelle regioni dell'Italia meridionale, accostato alla lunga guerra punica nel paragone delle grandi stragi.

Profilo

Nell'ottavo cerchio, ottava bolgia, dove sono puniti i seminatori di discordie, Dante apre il canto con una similitudine che elenca le grandi battaglie della storia. Tra queste, al verso 10, ricorda la guerra condotta dai Troiani per stabilirsi in Italia e la lunga guerra punica, durata diciassette anni e culminata nella strage di Canne. L'annotazione critica al verso precisa che con il nome Troiani si intendono qui i Troiani di Enea, e che dunque il termine Puglia va preso in senso estensivo fino a comprendere il Lazio meridionale. I Troiani non compaiono come dannati tra i provocatori di discordie, ma costituiscono un riferimento storico all'interno del paragone iniziale, che accosta le ferite dei guerrieri puniti a quelle dei caduti nelle più cruente battaglie del passato.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XXVIII10per li Troiani e per la lunga guerraApri verso