Mitologico

Tristano

Eroe della leggenda medievale di Tristano e Isotta, citato da Dante tra i lussuriosi del canto V dell'Inferno come esempio di amore fatale.

Profilo

Nel canto V dell'Inferno Tristano è nominato da Virgilio in una rassegna di figure segnate da amore fatale, accanto a Paride. Le note di commento al medesimo canto richiamano il personaggio a partire dalla Tavola ritonda, dove il dolore per la mortale novella «seccòe a Tristano ogni virtù e sentimento… e cadde sì come corpo morto», immagine che le note collegano alla caduta con cui si chiude il canto dantesco. La nota al verso 65 chiarisce inoltre che Dante tratta figure storiche ed eroi della grande poesia senza distinzione, accomunando人物 del mito e della letteratura antica. Il testo virgiliano e quello omerico, per Dante, valgono come i testi degli storici, perché entrambi offrono exempla di vicende umane.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto V67Vedi Parìs, Tristano»; e più di milleApri verso