Sovrani e nobili
Traiano
Imperatore romano ricordato da Dante come esempio di eccelsa virtù, la cui figura è scolpita nel riquadro dei superbi del Purgatorio accanto a David e all'incontro con la vedova.
Profilo
Traiano imperadore è menzionato da Dante nel Purgatorio come modello di giustizia e clemenza, virtù così grandi da commuovere fino alle lacrime papa Gregorio Magno. La tradizione medievale, accolta da Dante, narrava che il pontefice, intenerito dalla pietà dimostrata dall'imperatore, pianse e pregò tanto da ottenere da Dio la revoca della dannazione di Traiano, la cui anima fu così ricondotta alla salvezza. Lo stesso Dante colloca Traiano in Paradiso tra gli spiriti giusti, accanto a David, confermando la credenza nella resurrezione miracolosa dell'imperatore per le preghiere di Gregorio. Nel Purgatorio la scultura lo ritrae mentre amministra giustizia nell'episodio della vedova, circondato dai suoi cavalieri con le insegne imperiali.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto X | 76 | i’ dico di Traiano imperadore; | Apri verso |