Mitologico
Tiresia
Indovino tebano dell'antichità, padre di Manto, che Dante ricorda come tramutato di sesso dopo aver percosso due serpenti intrecciati.
Profilo
Tiresia è presentato da Dante tra i personaggi dell'antichità classica collocati nella quarta bolgia dell'ottavo cerchio, riservata agli indovini, che procedono con il volto rivolto all'indietro. La nota al verso 40 del canto XX precisa che Tiresia era tebano e padre di Manto, e che anch'egli compare tra le file dei Greci nella guerra dei Sette a Tebe; racconta inoltre l'episodio, tratto da Ovidio, in cui colpì con una verga due serpenti avviticchiati e fu tramutato in femmina, riacquistando il sesso maschile solo sette anni dopo, colpendendo una seconda volta gli stessi serpenti. Tiresia è nominato anche in Purgatorio XXII, dove la figlia Manto è ricordata tra le figure della Tebaide di Stazio. Il trattamento riservatogli da Dante è lo stesso riservato agli altri indovini antichi e moderni: la pena del contrappasso e il tono sarcastico accomunano figure mitiche e astrologhi del presente.
Nel testo
Versi collegati
2 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XX | 40 | Vedi Tiresia, che mutò sembiante | Apri verso |
| Purgatorio | Canto XXII | 113 | èvvi la figlia di Tiresia, e Teti, | Apri verso |