Mitologico
Teseo
Eroe greco ricordato da Dante come exemplum mitologico: nell'Inferno IX è citato per la discesa nel regno dei morti insieme a Ercole, nel Purgatorio XXIV è ricordato per lo scontro coi Centauri alle nozze di Piritoo.
Profilo
Teseo è menzionato da Dante in due luoghi della Commedia. Nel canto IX dell'Inferno, in un passo che riassume le imprese infernali di Ercole, il poeta scrive «mal non vengiammo in Tesëo l'assalto», ricordando la tradizionale discesa dell'eroe nel regno dei morti. Una nota al medesimo canto precisa che Ercole e Teseo erano interpretati dalla tradizione culturale cristiana come figure di Cristo, e i mostri dell'Ade come figure del demonio. Nel canto XXIV del Purgatorio, la voce che parla dall'albero esorta i golosi a ricordare i Centauri ubriachi alle nozze di Piritoo, che Teseo, amico di Piritoo, affrontò e sconfisse. In entrambi i casi Teseo è presentato come exemplum virtuoso, opposto rispettivamente alla disperazione e alla gola, senza ulteriori precisazioni biografiche fornite dai versi.
Nel testo
Versi collegati
2 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto IX | 54 | «mal non vengiammo in Tesëo l’assalto». | Apri verso |
| Purgatorio | Canto XXIV | 123 | Tesëo combatter co’ doppi petti; | Apri verso |