Mitologico
Tebani
Popolo dell'antica Tebe che nei versi danteschi assiste all'aprirsi della terra davanti agli occhi del re indovino Anfiarao, durante l'assedio tebano.
Profilo
Nell'Inferno XX il verso 32 ricorda che ai Tebani si spalancò la terra: «s'aperse a li occhi d'i Teban la terra». L'episodio si riferisce ad Anfiarao, uno dei sette re all'assedio di Tebe, che, avendo previsto per la sua arte divinatoria la propria morte, tentò di nascondersi per non partire ma, tradito dalla moglie Erifile, fu costretto a recarsi alla guerra; davanti agli occhi dell'esercito nemico fu inghiottito da una voragine apertasi ai suoi piedi e precipitò così tutto armato fin davanti a Minosse. La scena è ripresa da Stazio (Theb. VII 690-893) e Dante ne fa un esempio della potenza drammatica di un verso che racchiude un'intera storia. I Tebani appaiono dunque come testimoni corali di quell'evento prodigioso, citati come popolo dell'antica città greca nel quadro della quarta bolgia.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XX | 32 | s’aperse a li occhi d’i Teban la terra; | Apri verso |