Famiglie e fazioni
Soldanieri
Menzionati da Cacciaguida nel cielo di Marte tra le antiche famiglie fiorentine, in una riga che elenca casate ghibelline.
Profilo
Il nome dei Soldanieri compare nel canto XVI del Paradiso, nel discorso in cui Cacciaguida rievoca la Firenze antica e le sue stirpi, elencando, in un solo verso, più casate: «e Soldanieri e Ardinghi e Bostichi» (Par. XVI, 93). La nota al canto XXXII dell'Inferno, dedicata a un membro del casato, precisa che i Soldanieri erano una famiglia nobile ghibellina di Firenze. Tale nota ricorda inoltre le vicende di Gianni de' Soldanier, il quale, nel 1266, dopo la morte di Manfredi, si pose a capo di un tumulto del popolo guelfo contro i ghibellini, tradendo la propria parte; cacciato dalla città, non poté più rientrare in Firenze. La stessa nota segnala che la Cronica di Villani annovera Gianni Soldanieri tra gli illustri fiorentini del passato a cui, come a Dante, la città si mostrò ingrata. Nella terzina paradisiaca i Soldanieri non hanno parola propria né un ruolo individuale, ma la loro menzione li colloca simbolicamente accanto agli Ardinghi e ai Bostichi nella rievocazione della Firenze ghibellina delle origini.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Paradiso | Canto XVI | 93 | e Soldanieri e Ardinghi e Bostichi. | Apri verso |