Da classificare
Socrate
Filosofo ateniese nominato da Dante nel Limbo tra i sapienti dell'antichità, accanto a Platone.
Profilo
Socrate è menzionato da Dante in Inferno IV, 134, all'interno del gruppo dei grandi sapienti dell'antichità che il poeta incontra nel primo cerchio. Secondo le note al canto, i sapienti sono situati più in alto degli eroi della vita attiva, perché la vita contemplativa è ritenuta da Dante superiore. Socrate è citato insieme a Platone come filosofo ateniese, del quale Aristotele fu, per Dante – sulla scorta di Cicerone –, il continuatore e perfezionatore. Dante conosceva Platone solo indirettamente, specie attraverso il De finibus di Cicerone, e poteva aver letto il Timeo, testo largamente diffuso nel Medioevo nella traduzione di Calcidio; in ogni caso ne riconosceva la grandezza, citando i due maestri accanto ad Aristotele nel passo decisivo di Purgatorio III 40-45, che conferma e illumina il significato della scena del Limbo.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto IV | 134 | quivi vid’ ïo Socrate e Platone, | Apri verso |