Mitologico

Sinone

Greco di Troia, ricordato da Dante come falso protagonista dell’inganno del cavallo di legno, collocato nella decima bolgia d'Inferno XXX tra i falsari di parola.

Profilo

Il verso di Inferno XXX, 98 lo qualifica come «falso Sinon greco di Troia», accostandolo alla moglie di Putifarre, con cui condivide la pena dei falsificatori di parola nella decima bolgia. Le note al canto specificano che Sinone, personaggio dell'Eneide, convinse con un falso racconto i Troiani a introdurre nelle mura il cavallo di legno pieno d'armati, causandone la rovina. L'espressione «greco di Troia» è letta come una forte ironia: Sinone si finge troiano per tradire i suoi, ottenendo così credito presso i nemici. Nei versi successivi (Inferno XXX, 104-126) Sinone e Maestro Adamo si scambiano percosse e rinfacci, in una tenzone dal registro basso in cui il greco rinfaccia all'altro la sua idropisia, il ventre gonfio e la febbre ardente. La nota introduttiva al canto ricorda che Dante recupererà lo stesso schema di tenzone nel Purgatorio, dove tuttavia gli antagonisti saranno Dante e Forese, e non più Adamo e Sinone.

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InfernoCanto XXX98l’altr’ è ’l falso Sinon greco di Troia:Apri verso