Papi e religiosi
Silvestro
San Silvestro, uno dei primi seguaci di san Francesco che si scalzò per seguirlo, ricordato insieme a Egidio tra i compagni della prima ora.
Profilo
Silvestro è ricordato da Dante tra i primissimi seguaci di san Francesco d'Assisi: nel canto XI del Paradiso la terzina che conclude il racconto delle origini francescane lo nomina accanto a Egidio come uno di coloro che, mossi dalla povertà e dalla pace vista nello sposo, si scalzarono e corsero dietro a lui. Una nota al passo chiarisce che lo scalzarsi è il gesto, già compiuto da Francesco, con cui si designa la scelta della povertà, e che a quel gesto segue il veloce correre dei nuovi seguaci. In un altro luogo dell'opera, Inferno XXVII, Dante ricorda invece papa Silvestro, con un rapido accenno al Costantino che lo cercò, in un contesto di riepilogo storico che non riguarda la scena del viaggio oltremondano. Le fonti autorizzate non aggiungono altri dati biografici su questo secondo Silvestro, che resta così legato esclusivamente alla citazione dantesca.
Nel testo
Versi collegati
2 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XXVII | 94 | Ma come Costantin chiese Silvestro | Apri verso |
| Paradiso | Canto XI | 83 | Scalzasi Egidio, scalzasi Silvestro | Apri verso |