Sovrani e nobili
Sesto
Figlio di Pompeo il Grande, ricordato da Dante tra i violenti che infestarono l'Italia, insieme ad Attila e Pirro, nel canto XII dell'Inferno.
Profilo
Sesto è menzionato da Dante nel XII canto dell'Inferno, nel catalogo dei violenti contro il prossimo che scorrono nel fiume di sangue bollente del settimo cerchio. Il verso lo colloca accanto ad Attila e Pirro: «e Pirro e Sesto; e in etterno munge». Secondo la nota critica, Sesto è figlio di Pompeo il Grande e, divenuto pirata, compì scorrerie per tutta l'Italia, come Dante sapeva da Lucano (Phars. VI 119-22) e da Orosio (Hist. VI, XVIII 19). La nota precisa che il gruppo cui è associato comprende i capi di eserciti guastatori e predatori, distinti dai tiranni sanguinari contro i propri sudditi menzionati in precedenza.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XII | 135 | e Pirro e Sesto; e in etterno munge | Apri verso |