Sovrani e nobili
Serse
Re persiano ricordato da Dante come esempio storico: attraversò l'Ellesponto con un ponte di navi per invadere la Grecia, ma fu sconfitto e si salvò a stento.
Profilo
Serse è menzionato da Dante in due luoghi del poema. Nel Purgatorio XXVIII, v. 71, il poeta cita Elesponto, là 've passò Serse, riferendosi al re persiano che attraversò lo stretto dell'Ellesponto con un ponte di navi per sottomettere la Grecia; l'impresa si concluse con la sconfitta e nella ritirata l'esercito in fuga fece rovinare il ponte, mentre Serse si salvò a stento su una barca di pescatori. La sua misera sorte è presentata come monito alle umane superbie. Nel Paradiso VIII, v. 124, Serse appare come esempio di differenziazione naturale degli uomini accanto a Solone, nel ragionamento di Carlo Magno volto a mostrare come alla vita sociale sia necessaria una diversità di attitudini e doti.
Nel testo
Versi collegati
2 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto XXVIII | 71 | ma Elesponto, là ’ve passò Serse, | Apri verso |
| Paradiso | Canto VIII | 124 | per ch’un nasce Solone e altro Serse, | Apri verso |