Sovrani e nobili

Scipione

Condottiero romano ricordato da Giustiniano nel cielo di Mercurio accanto a Pompeo tra le glorie militari d'Italia, e invocato da Pietro come difensore di Roma contro Annibale.

Profilo

Nel Paradiso, Scipione è menzionato da Giustiniano mentre enumera le grandi figure della storia romana che la Provvidenza divina ha voluto accanto all'aquila imperiale. Il nome compare nel cielo di Mercurio, accanto a quello di Pompeo, in un elenco che associa le vittorie di Roma antica alla missione dell'Impero. In seguito, nell'Apocalisse del Paradiso, è l'apostolo Pietro a richiamare la figura di Scipione come esempio dell'intervento provvidenziale di Dio a difesa di Roma contro Annibale, mostrando come la stessa alta provvidenza che inviò il condottiero africano possa ora venire in soccorso della Chiesa. Le fonti non specificano quale dei due Scipioni (l'Africano maggiore o l'Emiliano) sia qui inteso, né attribuiscono a Scipione un preciso ruolo nella scena oltre la pura citazione nominale.

Nel testo

Versi collegati

2 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XXXI116che fece Scipïon di gloria reda,Apri verso
ParadisoCanto VI53Scipïone e Pompeo; e a quel colleApri verso