Storico

Sapia

Spirito senese incontrato da Dante nella cornice degli invidiosi (Purgatorio XIII). Si autodefinisce Sapìa, riconoscendo di non essere stata savia; racconta la sua letizia per la sconfitta dei Senesi a Colle.

Profilo

Sapia è uno spirito che Dante incontra durante la salita del Purgatorio, nell'ambito della cornice riservata al peccato d'invidia. Alla domanda di Dante, l'anima dichiara la propria origine senese e si qualifica con il proprio nome, Sapìa, riconoscendo però con ironico distacco di non essere stata davvero savia, come il nome vorrebbe. Racconta quindi l'episodio che segnò la sua colpa: la visione, dal castello presso Monteriggioni, della disfatta dei Senesi a Colle, evento che le procurò una gioia smisurata per la sventura altrui. In un gesto di superbia, ella levò il volto al cielo dichiarandosi ormai senza timore di Dio. Pentitasi poi in punto di morte, ottenne che le preghiere del beato Pier Pettinaio la soccorressero. Sapia stessa condanna con lucidità la propria condotta passata.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
PurgatorioCanto XIII109Savia non fui, avvegna che SapìaApri verso