Storico

Sabello

Soldato dell'esercito di Catone che, attraversando il deserto libico, viene morso da un serpente velenoso e si dissolve in cenere, come narrato da Lucano.

Profilo

Sabello è ricordato da Dante in un passo di Inferno XXV. Il suo nome è menzionato accanto a quello di Nasidio tra i soldati dell'esercito di Catone che, durante la traversata del deserto libico narrata da Lucano nella Farsaglia, sono colpiti da serpenti velenosi. La nota autorizzata al verso 95 precisa che Sabello si dissolve in cenere a seguito del morso (Phars. IX 761 sgg.), mentre Nasidio si gonfia fino a perdere ogni sembianza umana (ibid. 790 sgg.). Lo stesso episodio lucaneo ha offerto lo spunto, secondo la nota, per la scena dell'incenerimento di Vanni Fucci descritta nello stesso canto. Non vengono fornite ulteriori notizie storiche o biografiche su Sabello oltre al ruolo di soldato partecipante alla spedizione libica.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XXV95del misero Sabello e di Nasidio,Apri verso