Papi e religiosi

Sabellio

Eretico dei primi secoli cristiani citato da san Tommaso nel Paradiso come esempio di dottrina antitrinitaria opposta a quella di Ario.

Profilo

Sabellio è menzionato nel Paradiso XIII, 127, nel passo in cui san Tommaso ricorda quanti hanno deformato il senso delle Scritture. La nota al verso lo presenta come uno dei più famosi eretici dei primi tempi cristiani, vissuto nel III secolo, la cui dottrina fu condannata nel concilio di Alessandria del 261. La nota precisa che Sabellio negava il dogma della Trinità, riconoscendo in Dio una sola persona, quella del Padre. La nota lo affianca ad Ario come autore di errori opposti riguardo alla Trinità: Sabellio sosteneva l'unità delle persone e dell'essenza, mentre Ario affermava la trinità delle persone e delle sostanze. Il testo dantesco lo definisce stolto insieme ad Ario e a quelli che li seguirono.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
ParadisoCanto XIII127sì fé Sabellio e Arrio e quelli stoltiApri verso