Mitologico

Rodopea (Fillide)

Fillide, figlia del re di Tracia, detta Rodopea dal monte Rodope. Innamorata di Demofoonte, si uccise credendosi abbandonata.

Profilo

Nell'elenco delle grandi passioni amorose che arsero più di Cunizza, Dante menziona Rodopea, forma con cui indica Fillide. La nota al verso precisa che Fillide era figlia del re di Tracia, regione del monte Rodope, donde l'appellativo «Rhodopeia Phyllis» usato da Ovidio nelle Eroidi. La figura è ricordata come amante di Demofoonte, figlio di Teseo, che le promise di sposarla partendo per Atene; non vedendolo tornare nel tempo pattuito, Fillide si tolse la vita credendosi delusa. L'aggettivo «delusa» traduce il latino «decepta» di Eroidi II 65. Con Didone e con Ercole innamorato di Iole, Rodopea è citata come esempio di fiamma amorosa spinta fino alla morte.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
ParadisoCanto IX100né quella Rodopëa che delusaApri verso