Sovrani e nobili

Roboam

Re biblico citato da Dante nel Purgatorio come esempio di superbia punita: figura scolpita nella cornice dei superbi, presentata mentre è ridotto a terrore e fuga.

Profilo

Roboam è introdotto da Dante nel dodicesimo canto del Purgatorio all'interno della serie di esempi di superbia punita incisi sulla cornice del purgatorio. Il verso «O Roboàm, già non par che minacci» lo presenta, secondo la nota di commento, come «il superbo re Roboamo ridotto al terrore e alla fuga». Le note autorizzate lo definiscono «figlio e successore di Salomone» e ricordano che «aveva sprezzantemente risposto» alle richieste del popolo, identificandolo quindi come l'ottavo esempio della serie, di natura biblica. La scheda non aggiunge ulteriori dettagli biografici oltre quelli desumibili dal testo dantesco e dalle note del medesimo canto.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
PurgatorioCanto XII46O Roboàm, già non par che minacciApri verso