Famiglie e fazioni

Rinier Pazzo

Predone nominato da Dante nel canto XII dell'Inferno, ricordato tra i capi ghibellini del Valdarno nella Toscana di metà Duecento e legato a episodi di violenza contro un'ambasceria.

Profilo

Rinier Pazzo compare nel verso 137 del canto XII dell'Inferno, accostato a Rinier da Corneto in un elenco di predoni che il centauro Nesso indica a Dante e a Virgilio. Le note critiche al canto lo identificano con uno dei Pazzi di Valdarno, indicato come uno dei capi del partito ghibellino in Toscana a metà del Duecento, che con i suoi dominava le vie del Valdarno fino ad Arezzo. Lo stesso apparato ricorda che fu scomunicato nel 1268 per aver assalito e depredato un'ambasceria del re di Castiglia diretta a Roma, con a capo il vescovo Silvense, che rimase ucciso. Viene inoltre ricordato come dichiarato ribelle dal Comune di Firenze e nuovamente colpito da bando dalla Signoria nel 1280, in occasione della pace del Cardinal Latino, contro coloro che avevano commesso quel fatto di sangue nel Valdarno. La nota sottolinea infine che tali eventi, impressi nella memoria del Dante adolescente, riemergono nella Commedia quando occorre nominare dei predoni.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XII137a Rinier da Corneto, a Rinier Pazzo,Apri verso