Mitologico
Rifeo
Eroe troiano dell'Eneide, ricordato da Virgilio come il più giusto dei Teucri; Dante lo colloca nel Paradiso tra i beati del Cielo di Giove, quinto nell'occhio dell'aquila.
Profilo
Nel Paradiso Rifeo è menzionato da Dante nel Cielo di Giove, all'interno del discorso dell'aquila che indica i cinque beati più luminosi del ciglio. Egli occupa il quinto posto, accanto a Davide, Traiano, Ezechia, Costantino e Guglielmo II d'Altavilla. La sua presenza è presentata come sorprendente, perché si tratta di un pagano sconosciuto che nondimeno è annoverato tra i giusti. L'aquila chiarisce che Rifeo, al momento della morte, era cristiano nella fede poiché credeva in Cristo come evento futuro, e che la sua salvezza fu opera della grazia divina, che gli infuse l'amore per la giustizia e gli rivelò il mistero della redenzione. La sua figura costituisce, insieme a quella di Traiano, la risposta all'interrogativo di Dante sul destino dei pagani giusti.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Paradiso | Canto XX | 68 | che Rifëo Troiano in questo tondo | Apri verso |